Dislivello (circa): Giovedì: ↥ 960 ↓ 5 ; Venerdì: ↥ 990 ↓ 965 ; Sabato: ↥ 950 ↓ 525 ; Domenica: ↥ 280 ↓ 1500.
Difficoltà: Itinerari con esposizioni, a tratti su terreno incoerente e su facili roccette – necessario passo fermo, equilibrio ed assenza di paura del vuoto. Richiesto ottimo allenamento. Giovedì: E ; Venerdì: EE ; Sabato: E/EE ; Domenica: EE
Un percorso d'alta quota severo, affascinante e di straordinaria potenza paesaggistica. Questa traversata di più giorni unisce le conche più selvagge del gruppo del Coca e del Redorta con l'asprezza minerale della Val di Scalve, toccando i rifugi storici che hanno scritto la storia dell'alpinismo bergamasco.
Partendo da Valbondione, risaliremo la ripida costiera fino al Rifugio Merelli al Coca (1.892 m), per poi addentrarci in un ambiente tipicamente d’alta quota fino all’intaglio della Bocchetta del Camoscio (2.719 m), l'austera porta d’accesso ai piedi del Pizzo Coca. Da qui il viaggio prosegue traversando verso la spettacolare conca del Rifugio Curò (1915) e i grandi bacini del Barbellino, prima di intraprendere il lungo e panoramico Sentiero delle Orobie Orientali in direzione del Rifugio Tagliaferri (2.328 m), il più alto della catena. La discesa finale verso Schilpario suggellerà un'esperienza di autentico escursionismo alpino, dove la fatica dei dislivelli è ampiamente ripagata dalla maestosità di un ambiente integro e silenzioso. Un’uscita di grande respiro, dedicata a chi cerca l'essenza della montagna orobica: tecnica, solitaria e indimenticabile.
Per le informazioni e le iscrizioni leggere la locandina allegata.
Accompagnatori: ANE Andrea Raveggi (340-8191408) – AE/ASAG Margherita Paita (349-3586408).
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